Il film preferito da Papa Francesco


La pellicola più amata da Papa Francesco è “Il Pranzo di Babette”, una commedia danese del 1987 che ha vinto l’Oscar come miglior film straniero. Ecco perchè.

La storia è tratta da un racconto di Karen Blixen, l’autrice de “La mia Africa”, ed è ambientata a fine ‘800 in un piccolo villaggio della Danimarca. Due anziane sorelle accolgono come domestica Babette Hersand, fuggita dalla Francia con l’accusa di essere una communard. Un giorno arriva a sorpresa una grossa somma di denaro in eredità, frutto di una vincita alla Lotteria e Babette decide di usare tutti questi soldi per organizzare un pranzo e cercare di rimediare alle discordie del paese.

La grande festa del pranzo organizzato da Babette diventa così l’esplosione della Grazia, l’irruzione dello Spirito vivificante in un tessuto umano che era ormai del tutto atrofizzato ma, per chi lo ha permesso, la stessa Babette, ha il sapore intenso del sacrificio e dell’oblazione totale perché per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie, senza dirlo a nessuno ha speso tutto il suo denaro e, nuovamente povera, resterà in Danimarca; del resto, come lei sottolinea alle due sorelle quando tutti gli invitati sono andati via ignari della sua identità, “un artista non è mai povero”.

Come ben osservato dal critico Beppe Musicco, “potremmo dire che Il pranzo di Babette è la pacata celebrazione di una Grazia che ci viene incontro in ogni momento riscattando errori, sacrifici e sconfitte. E qualunque cosa sia stata abbandonata o persa, viene restituita in sovrabbondanza”.

Ecco allora una scena chiave del film che porta un messaggio talmente evangelico quanto universale che anche lo stesso Papa Francesco ne ha voluto trar spunto per illustrare nell’Esortazione apostolica Amoris laetitia il concetto di come sia “dolce e consolante la gioia che deriva dal procurare diletto agli altri”.

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