Italia virus: straordinaria occasione


C’è poco da dire, ma quel che si vede da ormai 15 giorni è lo spettacolo di un popolo intero che seppur sbandato, impaurito e malamente guidato, continua la sua vita alla meglio, con grande dignità, soffrendo e lottando contro gli amplificati problemi di ogni giorno.

Secondo gli esperti entro pochi giorni si toccherà il picco dei contagi e poi, in due/tre settimane tutto sarà rientrato, ma nulla sarà più come prima, in particolare nelle Regioni più colpite. I casi sospetti di contagio saranno sempre meno e i decessi per coronavirus saranno drasticamente ridotti, fino quasi allo zero, ma la vita legata alle normali attività economiche, anche le più semplici e quotidiane, sarà drasticamente mutata. In meglio o in peggio starà a noi deciderlo.

IL mercato globale delle finanze e delle merci ci darà un brutto colpo e tutti avremo meno soldi in tasca e soprattutto meno superficialità nello spenderli. Da questo punto di vista sarà necessario che i singoli territori, paesi e città, siano allora incoraggiati a riscoprire il gusto e il bello della produzione e dei servizi locali: negozi, ristoranti, bar, luoghi di ritrovo e soprattutto turismo e prodotti alimentari a kilometro zero, con accorciamento della filiera del consumo. Di certo saranno minori i margini di profitto per le grandi marche ma col sicuro guadagno per i cittadini di una maggiore qualità di vita, nel consumo e nelle relazioni.

Le misure del governo devono andare in questo senso, sempre che riescano a capirlo. Questa infatti è una grande occasione per far ripartire dal basso l’economia del nostro Paese, non puntando ai grandi Gruppi o alle grandi aziende che – dopo anni di pingui affari – troveranno comunque il modo per non soffrire, ma pensando a risollevare le sorti di negozi, singole imprese, artigiani, commercianti e Partite Iva in genere, che sono la vera ossatura della nostra economia.  

La teorica e tanto analizzata contrapposizione tra globalismo mondialista e localismo nazionalista questa volta scenderà velocemente dai dibattiti dei salotti tv per arrivare a toccare la vita quotidiana di ciascuno di noi. E che vinca il migliore, cioè il prossimo, cioè quanto a noi più vicino: noi stessi e i nostri cari. Per l’Iphone 24 c’è ancora tempo, nel frattempo riprendiamoci la vita. Se accadesse il contrario sarebbe un colpevole suicidio.

                                                                         Per condividere vai a: www.MarcoPalmisano.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *